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Una vita, più vite, in tre atti ed un epilogo + Mercoledì dei bambini

L’ultimo mercoledì di questo agosto per i Bambini avrà inoltre la proiezione del bellissimo cortometraggio: “Una vita, più vite, in tre atti ed un epilogo” di Gianfranco Uccheddu.
Vi aspettiamo in Piazza Belvedere per la serata dedicati ai più piccoli con il divertimento dei gonfiabili! Ma non solo per i più piccoli ci saranno tante soprese e tanto divertimento! Durante la serata verrà proiettato il cortometraggio di Gianfranco Uccheddu, dove tantissime scene sono girate qui a Masainas!
Appuntamento Mercoledì 31 Agosto, Piazza Belvedere ore 21.30.
Il cortometraggio parlerà della vita di tutti gli esseri viventi, che, come ben sappiamo, conosce tre momenti fondamentali: la nascita, la maturità e, infine, inevitabile, la morte. Il cortometraggio “Una vita, più vite, in tre atti ed un epilogo”, racconta tutto ciò, mettendo insieme riferimenti autobiografici, riflessioni sul significato profondo della vita con immagini di luoghi cari all’autore, Gianfranco Uccheddu,
Il Primo atto, la nascita, non poteva che essere realizzato a Masainas, luogo di nascita dell’autore, nel quale ricordi del passato s’intrecciano con i luoghi del paese di oggi; il secondo, la maturità, è un ripensamento sull’amore e ha come scenario la chiesetta romanica di Santa Maria di Palmas Suergiu, scelta per la sua semplicità e genuina spiritualità; il terzo, la morte, quello che in genere fa più paura, ci porta nella necropoli di Montessu, a Villaperuccio, e con l’aiuto di quattro janas (fate) si discute su questo momento della nostra esistenza. E l’epilogo?
Dopo la morte c’è altro? Un’altra possibile conclusione? Tutto finisce e di noi non resterà traccia? Di sicuro qualcosa di noi rimane nel paese in cui abbiamo vissuto, nelle persone che abbiamo conosciuto, nel paesaggio che ci ha segnato. Rimane il ricordo, la memoria, forte e tenace, come l’olivastro nella piazzetta della chiesa di Masainas, che, dopo tanti anni è ancora lì e resiste allo scorrere del tempo. L’epilogo è dunque il ritrovarsi dei morti con i vivi, del passato con il presente e con il futuro. Se non riusciamo a realizzare ciò, allora di noi, davvero, resterà ben poco…
La realizzazione del filmato è stata possibile grazie al sostegno della Fondazione di Sardegna, del Centro Servizi Culturali della Società Umanitaria Carbonia-Iglesias ,della Fabbrica del Cinema, della cooperativa S.bis, della Regione Autonoma Della Sardegna, dell’I.I.S. Gramsci-Amaldi di Carbonia.

